Gli ufficiali Tedeschi gridarono al Miracolo. I fucili si rifiutarono di sparare a Padre Pio

Siamo davanti ad uno di quegli eventi che in molti, proprio coloro che hanno vissuto gli orrori della guerra conoscono. Guerra senza senso, fratricidio di massa a livello mondiale. Ma molti ne sono sopravvissuti e quegli orrori li hanno visti con i propri occhi.

Casa nativa di Padre Pio

Pero nessuno mai avrebbe pensato che anche Padre Pio oltre che uomo di tale integrità da vivere come Santo ebbe a che fare proprio in alcune occasioni con degli uomini armati. Infatti durante la seconda guerra mondiale sono avvenuti dei fatti inspiegabili ed il figlio di colui che fu oggetto di tale eventi li testimonia con la propria voce e mettendoci la propria faccia. Racconta il figlio di un reduce mutilato e pluridecorato: “Nel 1945 quando ormai la guerra si avviava alla conclusione si verificarono gli atti, forse i più violenti, morti provocate non più per la guerra in se per se, ma tanto per uccidere più persone possibili. Fu cosi che mio padre si ritrovò solo davanti ad un plotone di esecuzione, senza aver commesso nessun crimine, fu prelevato e portato li a ricevere la morte per mezzo dei fucili. Ma mia madre che come ogni donna basava la sua vita sulla propria famiglia fece un gesto disperato cercando l’ aiuto di Padre Pio il quale non lo negò come sempre e andarono dove stava per essere fucilato mio padre.

Padre Pio senza pensarci due volte si mise fra i fucili e mio padre, ma i soldati ricevettero comunque l’ ordine di aprire il fuoco. Quello che fu davvero sorprendete ed ecco perché sono qui a darvi questa testimonianza, fu proprio il fatto che dei cinque fucili che stavano usando gli altrettanti soldati del plotone di esecuzione, nessuno sparò. Si proprio cosi e più cercavano di sbloccarli e più quelli si inceppavano. So che chi ha combattuto quella guerra potrebbe dire che è successo altre volte, anche se in rari casi, so che potrebbero dire che può dipendere da molti fattori esterni. Ma mia madre ricordava perfettamente lo sguardo dell’ ufficiale che prima in modo frenetico e sempre più frettoloso intimava ad aprire il fuoco e poi man mano come il suo sguardo si alzava verso il cielo in segno di resa. Proprio cosi in segno di resa perché quel giorno mio padre fu graziato, non perché fosse mutilato o pluridecorato. Fu graziato perché coloro che volevano porre fine alla sua vita riconobbero in quell’ occasione l’intervento divino che fece inceppare quei fucili, riconobbero la Santità che era in Padre Pio, riconobbero la loro piccolezza davanti alla potenza dell’ amore di Dio.

Mio padre andò poi insieme a mia madre a ringraziare padre Pio e lo fece per tutto il resto della sua vita. Mentre mia madre ringraziava Dio ogni giorno per la tanto sperata conversione del proprio marito, conversione che è durata fino al giorno della sua morte, conversione che ha accompagnato mio padre a trascorrere la vita senza mai saltare una Messa domenicale, rendendolo consacrato a Gesù per sempre.”

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